Prof. Ricciardi La rubrica del Prof.
Giugno 2026 Anatomia e neurofisiologia

La pelle: struttura, funzione e relazione con il sistema nervoso

Dall’anatomia funzionale alla regolazione neurovegetativa dell’organismo

Abstract

La pelle non è un semplice rivestimento. È un organo vitale, sensoriale, immunitario e neurovegetativo, posto in relazione continua con l’ambiente e con l’intero sistema biologico.

La pelle come organo vitale

La cute è una struttura epitelio-connettivale preposta a numerose funzioni vitali. Protegge l’organismo dall’ambiente esterno, riveste gli organi e le strutture interne e partecipa continuamente ai processi di adattamento.

Lo strato corneo costituisce il rivestimento più esterno. Attraverso il continuo processo di desquamazione contribuisce a impedire l’attecchimento degli agenti patogeni e favorisce la riparazione delle lesioni superficiali.

La secrezione sudorale e sebacea forma il film idrolipidico cutaneo. La melanina esercita invece un’importante funzione protettiva nei confronti delle radiazioni solari.

Un organo esteso e dinamico

La pelle è l’organo più voluminoso dell’organismo. La sua superficie media è compresa tra circa 1,3 e 2 metri quadrati e il suo peso può raggiungere approssimativamente cinque chilogrammi.

Spessore, distensibilità ed elasticità variano secondo le regioni corporee e le sollecitazioni ricevute. Queste caratteristiche permettono alla cute di adattarsi al movimento e alle differenti esigenze funzionali del corpo.

Epidermide, derma e ipoderma

La cute è costituita da epidermide e derma, separati dalla membrana basale. Al di sotto si trova l’ipoderma, ricco di tessuto adiposo, vasi e strutture connettivali.

L’epidermide è un epitelio pluristratificato composto principalmente da cheratinociti organizzati negli strati basale, spinoso, granuloso, lucido e corneo. Nel suo contesto sono presenti anche melanociti e cellule di Langerhans.

Figura 1. Schema della struttura istologica della cute: epidermide, derma, ipoderma, vasi e annessi cutanei.
Figura 1. Schema della struttura istologica della cute: epidermide, derma, ipoderma, vasi e annessi cutanei.

La membrana basale

La membrana basale rappresenta una zona di passaggio tra l’epidermide, relativamente rigida, e il derma, più elastico e ricco di fibre e componenti gelificate.

È una barriera robusta ma permeabile e selettiva. Assicura l’adesione tra i due strati e consente gli scambi necessari al mantenimento dell’organizzazione cutanea.

Il derma e la struttura connettivale

Il derma contiene fibre collagene, elastiche e reticolari, fibroblasti, mastociti, cellule di origine ematica e una sostanza fondamentale ricca di acqua, proteine plasmatiche e acido ialuronico.

Questa organizzazione permette resistenza, elasticità, nutrimento e regolazione dell’idratazione. I vasi sanguigni partecipano alla termoregolazione, ai processi infiammatori e al nutrimento dell’epidermide.

La pelle come organo sensoriale

La cute è riccamente innervata. Fibre sensitive e neurovegetative raggiungono il derma, l’epidermide, i follicoli, i vasi e le ghiandole.

I corpuscoli di Pacini, Ruffini, Meissner e Krause, insieme alle terminazioni nervose libere, permettono di ricevere stimoli tattili, pressori, termici e dolorifici.

La pelle non è quindi una semplice barriera: è un organo sensoriale che traduce continuamente le variazioni dell’ambiente in segnali destinati al sistema nervoso.

La regolazione neurovegetativa

Le fibre del sistema neurovegetativo regolano le ghiandole sudoripare e sebacee, i vasi cutanei, i follicoli e numerose funzioni epidermiche.

Sudorazione, vasodilatazione, vasocostrizione e modificazioni della resistenza elettrica cutanea rappresentano espressioni osservabili della regolazione neurovegetativa.

Lo stress può diminuire la resistenza cutanea, mentre le tecniche di rilassamento possono favorirne l’aumento.

Dalla neurofisiologia alla posturologia

Gli studi di Pavlov, Head, McKenzie e altri ricercatori hanno progressivamente mostrato le relazioni esistenti tra pelle, sistema nervoso, organi interni e organizzazione posturale.

Le aree cutanee non rappresentano soltanto superfici anatomiche. Possono costituire territori di ricezione, trasmissione e proiezione delle informazioni.

La pelle partecipa così alla percezione del corpo e alla relazione continua tra interno ed esterno.

Conclusioni

La cute protegge, riceve, trasmette e regola. È un organo anatomico, immunitario, sensoriale, neurovegetativo e relazionale.

Attraverso la pelle l’organismo percepisce il mondo e, nello stesso tempo, manifesta all’esterno parte dei propri equilibri interni.

Bibliografia essenziale

- P.M. Ricciardi, La pelle come espressione delle disfunzioni posturali, La Medicina Biologica, ottobre-dicembre 2001.

- P.M. Ricciardi, Biocibernetica dello stress.

- P.M. Ricciardi, Biocibernetica dell’informazione.

- P.M. Ricciardi, Testo atlante di Medicina Biologica.

Nota editoriale
Testo tratto dalla pubblicazione «La pelle come espressione delle disfunzioni posturali», pubblicata su La Medicina Biologica nel 2001, e riorganizzato nella forma per migliorarne la leggibilità, mantenendo invariato il pensiero originario.