Prof. Ricciardi La rubrica del Prof.
Luglio 2026 Posturologia e riflessoterapia

La pelle come espressione delle disfunzioni posturali

Metamerie, zone riflesse e comunicazione tra cute, organi interni e postura

Abstract

Dermatomi, metamerie, dermalgie riflesse e variazioni della conduttanza cutanea mostrano la pelle come superficie di comunicazione tra sistema nervoso, organi interni, ambiente e postura.

Dalla pelle al sistema nervoso

Le aree cutanee sono collegate al sistema nervoso centrale, periferico e neurovegetativo. Gli stimoli ricevuti dalla pelle vengono trasformati in segnali e trasmessi alle strutture nervose che partecipano alla regolazione dell’organismo.

Le modificazioni della cute possono quindi rappresentare non soltanto fenomeni locali, ma anche espressioni di processi che coinvolgono organi interni, tono neurovegetativo e postura.

Dermatomi e proiezione segmentale

Head descrisse la suddivisione segmentale dell’organismo e il concetto di dermatoma, mentre McKenzie sviluppò quello di miotoma.

Ogni dermatoma corrisponde all’area di distribuzione di specifiche radici nervose e costituisce una proiezione informativa esterna.

La caratteristica comune delle zone riflesse e delle aree somatotopiche è il rapporto funzionale esistente tra cute, sistema nervoso e organi interni.

Figura 2. La disposizione segmentaria dei dermatomi negli arti e sulla superficie corporea.
Figura 2. La disposizione segmentaria dei dermatomi negli arti e sulla superficie corporea.

La pelle come antenna informativa

La pelle può essere paragonata a un’antenna capace di captare informazioni elettromagnetiche provenienti dall’ambiente, amplificarle e trasmetterle all’interno dell’organismo.

Genera, riceve, emette e isola. Le sue proprietà elettriche possono essere descritte attraverso potenziale, resistenza, conducibilità e impedenza.

Le aree irritate possono presentare una differente conducibilità elettrica rispetto alle zone circostanti, con aumento della conduttanza e diminuzione della resistenza cutanea.

Reazione galvanica e sistema neurovegetativo

La reazione galvanica della pelle è collegata all’attività neurovegetativa. Una componente rapida dipende dalle ghiandole sudoripare, mentre una componente più lenta è legata alle cellule epidermiche.

Lo stress modifica la resistenza elettrica cutanea. La pelle diventa così una superficie sulla quale possono essere osservati alcuni cambiamenti della regolazione interna.

Metameria e unità funzionale

Il funzionamento dell’organismo può essere interpretato attraverso il principio della metameria.

Ogni metamero comprende una parte cutanea, il dermatoma; una muscolare, il miotoma; una scheletrica, lo scheletrotomo; una vascolare, l’angiotomo; una viscerale, il viscerotomo; e una componente nervosa, il neurotomo.

Queste parti sono collegate attraverso il corrispondente segmento del midollo spinale e mantengono una comunicazione somatica, motoria e neurovegetativa.

Figura 3. Origine embriologica dei rapporti tra ectoderma, cresta gangliare, canale neurale, gangli e midollo spinale.
Figura 3. Origine embriologica dei rapporti tra ectoderma, cresta gangliare, canale neurale, gangli e midollo spinale.

La sofferenza viscerale e la proiezione cutanea

La sofferenza di un organo può produrre riflessi cutanei, dolorosi, motori e vegetativi.

Il dolore degli organi profondi non viene sempre percepito nella sede anatomica dell’organo, ma può essere proiettato su zone cutanee toraciche, addominali, dorsali o sugli arti.

Le zone di Head descrivono queste corrispondenze e hanno contribuito alla costruzione di vere e proprie cartografie superficiali del dolore riferito.

Le dermalgie riflesse

Jarricot approfondì lo studio delle proiezioni dermo-viscerali, individuando specifici segni cutanei associati alle sofferenze viscerali.

Con la palpazione possono essere rilevati un aumento della resistenza del tessuto dermico e una risposta dolorosa progressiva.

Queste aree, definite dermalgie riflesse, esprimono modificazioni della cute connesse alla regolazione simpatica e parasimpatica.

Sistema simpatico e parasimpatico

Un influsso vagotonico di origine viscerale può proiettarsi sulla pelle determinando stasi e modificazioni locali della sensibilità.

Una risposta ortosimpatica può invece produrre vasocostrizione, retrazione e aree di particolare iperestesia.

Le differenti risposte cutanee rappresentano differenti modalità di regolazione neurovegetativa.

Pelle, luce e informazione

Il sistema tegumentario necessita del rapporto con la luce.

La pelle riceve informazioni attraverso le differenti lunghezze d’onda, che interagiscono con le caratteristiche spettrali delle cellule cutanee.

L’occhio e i recettori della pelle rappresentano vie di ingresso attraverso le quali la luce e il colore partecipano alla comunicazione con il sistema biologico.

Le riflessoterapie

Le zone riflesse e le somatotopie costituiscono un sistema ordinato.

Le riflessoterapie vengono interpretate come interventi capaci di agire sulle relazioni funzionali tra superficie cutanea, sistema nervoso e organi interni.

Manifestazioni cutanee, cicatrici, foci e campi di disturbo possono essere osservati come causa ed effetto all’interno dello stesso sistema.

La pelle come mappa posturale

La postura non dipende soltanto dall’apparato muscolo-scheletrico. È il risultato dell’integrazione tra informazioni visive, vestibolari, propriocettive, cutanee e neurovegetative.

Una modificazione della sensibilità cutanea o della regolazione riflessa può partecipare alla variazione del tono muscolare e dell’organizzazione posturale.

La pelle diventa così una mappa sulla quale emergono le relazioni tra struttura, funzione e regolazione.

Conclusioni

La pelle è una struttura diagnostica, una superficie di proiezione e una sede di applicazione delle stimoloterapie biologiche.

Attraverso dermatomi, metamerie e dermalgie riflesse manifesta i rapporti tra organi interni, sistema nervoso e postura.

Non rappresenta soltanto il confine dell’organismo: è un luogo di comunicazione tra interno ed esterno, percezione e risposta, equilibrio biologico e organizzazione posturale.

Bibliografia essenziale

- P.M. Ricciardi, La pelle come espressione delle disfunzioni posturali, La Medicina Biologica, ottobre-dicembre 2001.

- B. Bricot, La riprogrammazione posturale globale.

- P. Gagey, B. Weber, Posturologia.

- F.A. Popp, Biologie des Lichts.

- P.M. Ricciardi, Sport, postura e ginnastica globale.

Nota editoriale
Testo tratto dalla pubblicazione «La pelle come espressione delle disfunzioni posturali», pubblicata su La Medicina Biologica nel 2001, e riorganizzato nella forma per migliorarne la leggibilità, mantenendo invariato il pensiero originario.